MARCIAN HOFF
Nel 1968, Hoff ricevette una
telefonata che avrebbe dato il via sia alla sua carriera che all'industria
informatica: Robert Noyce, fondatore della Intel Corporation, lo chiamò per chiedergli
di unirsi alla nuova società. Il 12 settembre 1968, Hoff divenne il dodicesimo dipendente della
nuova azienda della Silicon Valley.
Nel 1969, la società giapponese
Busicom commissionò a Intel lo sviluppo di una serie di circuiti integrati per una
nuova linea di calcolatrici desktop programmabili. In qualità di
responsabile della ricerca applicativa presso Intel, Hoff partecipò a tutte le riunioni
e stimò che lo sviluppo del progetto sarebbe stato estremamente costoso.
Pertanto, riferì le sue preoccupazioni
a Robert Noyce, che gli chiese di sviluppare una soluzione
alternativa. Hoff propose un'architettura più semplice, un processore
universale in cui le funzioni di memoria, calcolo ed elaborazione fossero in un
unico circuito. La struttura era quella
di un calcolatore elettronico vero e proprio, composta semplicemente da tre
soli chip: uno di CPU, uno di RAM, uno di ROM, e con l'utilizzo fondamentale di
una struttura a bus. L'implementazione elettronica dello schema fu attuata con la
tecnologia MOS da Federico Faggin e portò al 4004, il primo microprocessore
commerciale al mondo.
È importante notare che i computer degli anni '60 erano molto diversi da quelli degli anni successivi: erano enormi, poco comuni e non avevano un singolo chip in grado di eseguire tutti i programmi. I personal computer non esistevano e pochi immaginavano che dei possibili clienti ne avrebbero mai desiderato uno. Anche gli scienziati erano spesso sospettosi o intimiditi da tali macchine. Pertanto, data una tale atmosfera, non sorprende che la proposta di Hoff di offrire ai clienti giapponesi di Intel un chip per computer anziché un chip per calcolatrice inizialmente non fosse stata accolta con favore.
Nel 1980 fu nominato il primo Intel Fellow, la posizione tecnica più
elevata dell'azienda e rimase in quella posizione fino al 1983, quando passò ad Atari come vicepresidente della tecnologia. Hoff fu capo
tecnologo presso Teklicon, una società di consulenza, presso la quale lavorò dal 1990 al 2007.
È citato come inventore o co-inventore su 17 brevetti statunitensi. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo ruolo nello sviluppo del microprocessore, tra cui il Kyoto Prize, l’ammissione nella National Inventor's Hall of Fame, il Silicon Valley Engineering Hall of Fame. Nel 2010 ha ricevuto la Medaglia nazionale di tecnologia e innovazione per lo sviluppo dell'architettura del microprocessore.
-(Stanford University 2021): Stanford University, https://engineering.stanford.edu/news/ted-hoff-birth-microprocessor-and-beyond
-(Computer History): Computer History Hoff, https://computerhistory.org/profile/marcian-hoff/
-(National Inventors Hall Of Fame 2021): National Inventors Hall Of Fame, https://www.invent.org/inductees/marcian-e-ted-hoff
-(Foro Historico 2021): Foro Historico, https://forohistorico.coit.es/index.php/personajes/personajes-internacionales/item/hoff-ted
-(Evoluzione Dei Microprocessori Edu): Evoluzione Dei Microprocessori, https://www.itfalco.edu.it/files/CETF05000Q/4_3_Evoluzione_dei_microprocessori.pdf
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