MICROPROCESSORE
Il
microprocessore, noto anche con il nome di CPU (Unità di elaborazione centrale),
è il componente fondamentale di un computer, può essere visto come un “cervello”
che gestisce le funzioni di elaborazione e controllo.
Esso è un
dispositivo elettronico realizzato con la tecnologia dei circuiti integrati, in
grado di effettuare in modo autonomo operazioni aritmetiche e logiche secondo
una successione preordinata di istruzioni, che costituiscono il programma
esecutivo del microprocessore stesso.
Il contesto
storico in cui si sviluppa il microprocessore sono gli anni Settanta dello
scorso secolo: l'informatica fa passi da gigante grazie alla nascita della
microelettronica (in riferimento all'ordine di grandezza in cui si può operare)
infatti grazie allo sfruttamento di questa, è possibile concentrare in spazi
minuscoli milioni di collegamenti e di circuiti elettronici. Ci si muove verso
la ''miniaturizzazione'', così chiamata per le microscopiche dimensioni
raggiunte dalla componentistica, ormai in parte invisibile a occhio nudo.
L’etimologia
del termine microprocessore ([mi-cro-pro-ces-só-re] s.m.) deriva dalla composizione
di micro - (dal greco μικρός cioè "piccolo") e da processore - (dall'inglese
processor, a sua volta dal verbo to process, ossia "compiere
un'operazione").
Nelle lingue
neolatine assume diversi nomi ma molto simili:
In francese:
microprocesseur
In spagnolo:
microprocesador
Invece nelle
lingue anglosassoni:
In inglese: microprocessor
In tedesco:
mikroprozessor
In altre
lingue:
In
giapponese: マイクロプロセッサ
In russo:
микропроцессор
In turco: mikroişlemci
(Wordreference): wordreference, https://www.wordreference.com/
(Storia dell'informatica): Storia dell'informatica, https://www.storiainformatica.it/company/24-company/generale/71-il-microprocessore
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